Oggi vi porto un pezzo del mio cuore,della mia famiglia,in particolare di nonna Anna e zia Raffaella.
Trascorrevo ogni estate a Capri e ricordo esattamente odori e gestualita’ di nonna nel fare questo dolce che viene chiamato anche “Torta di mandorle”.

In realta’ la nonna in cucina non voleva nessuno;se insistevi un po’ per stare con lei dovevi metterti buona buona e osservare…diciamo che ho osservato un po’ troppo,ho fatto della cucina il mio lavoro!
Questa torta non ha una storia antichissima,si narra che ad inizio del Novecento,due pasticcieri capresi commisero un errore preparando un dolce,in particolare dimenticarono di inserire la farina;
cossero comunque il composto e il risultato fu sorprendente.La piacevole particolarita’ di questo dolce e’ che non contenendo farina,puo’ essere gustato da celiaci o intolleranti.
Pre riscalda il forno a 170° ,cospargi con staccante o con burro e farina uno stampo tondo di alluminio diametro 26 cm .

Gli ingredienti sono:
6 UOVA(6 TUORLI E 6 ALBUMI)
170 GR DI ZUCCHERO
170 GR BURRO
200 GR CIOCCOLATO FONDENTE
2 CUCCHIAI RASI DI CACAO AMARO
300 GR MANDORLE NON PELATE,TOSTATE
Separa tuorli e albumi;monta gli albumi a neve ferma e,successivamente,monta i tuorli con lo zucchero.
Fondi il cioccolato fondente con il burro a bagnomaria o al microonde e unisci al composto di uova e zucchero,insieme al cacao amaro setacciato.
A questo composto aggiungi le mandorle non pelate,tostate,tritate grossolanamente.Perche’ le mandorle non pelate?Perche’ conferiscono un sapore piu’ intenso,leggermente tostato.
Infine incorpora gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto.
Inforna per 35/40 minuti
Una volta fredda,puoi cospargere con zucchero a velo vanigliato.
La versione originale viene servita in purezza ,ma vi sono tante reinterpretazioni,ad esempio con una pallina di gelato al fiordilatte o a vaniglia oppure con una coulisse ai frutti di bosco.
La particolarita’ di questo dolce e’ che,oltre ad essere senza glutine,e’ umido,profumato e ricco di sapore.

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